Visualizzazione post con etichetta Io. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Io. Mostra tutti i post

lunedì 2 novembre 2015

Promozione e Giveaway Natalizio per "Dov'è Alice?"


Salve a tutte le Cricche!

Il Natale è ormai alle porte, sei pronto a tuffarti in una lettura fantastica e surreale?

Per l'occasione ecco una bella PROMOZIONE:
Il libro cartaceo di "Dov'è Alice?" con segnalibro, dedica e illustrazione a colori a sorpresa, realizzata dall'illustratrice della copertina.


Puoi scegliere l’offerta a
-10,00 € incluse spese piego di libro ordinario (non tracciabile).


-12,00 € incluse spese piego di libro raccomandato (con codice di tracciabilità).


Il termine ultimo per acquistare il libro è il 15 dicembre o fino a esaurimento copie.


Contattatemi sulla pagina facebook: https://www.facebook.com/doveealicestefaniasiano

O all’indirizzo mail : cricchementali@gmail.com


Ma non è tutto! 

Chi aderirà a questa promozione avrà la possibilità di vincere un buono Amazon da 5,00 €.

Il  15 Dicembre effettuerò l'estrazione tramite sito Random.org e il giorno stesso contatterò il vincitore.
Se entro una settimana non dovessi ricevere alcuna risposta, provvederò all'estrazione di un nuovo vincitore.
Il buono sarà inviato tramite mail.


Non sapete di cosa tratta "Dov'è Alice?" ecco la trama :)

Sinossi: Arianna vive a Città dei Sogni e adora sua sorella Alice, una bambola di porcellana capace di parlare e pensare come un essere umano che suo padre ha costruito per lei quando era ancora una bambina. Un giorno Alice scompare misteriosamente, suo padre non le dà alcuna spiegazione e non sembra interessato a cercare la sua sorellina, ma Arianna non si dà per vinta: assieme ai suoi amici Lea e Leo e al suo pupazzo di infanzia il Signor Bianconiglio, decide di partire alla ricerca di Alice; per farlo dovrà attraversare il caos di Paese Sogni d’Oro, il grigiore di Periferia Dormiveglia, la Discarica dei Ricordi e il Distretto Risveglio. Arianna dovrà capire da sola qual è la strada giusta da seguire: dare retta al Dottor Z, un individuo mascherato, vestito da prestigiatore che cammina sui trampoli e che sembra sapere tutto di lei o fidarsi dei consigli del Signor Bianconiglio? Arianna non lo sa, ma l’unica cosa che può salvarla è trovare una risposta alla domanda: “dov’è Alice?”




Contatti:

giovedì 4 settembre 2014

Tag: Book Atlas Game

Eccomi tornata con qualche novità in più per il blog che svelerò man mano :)

Come primo post di settembre inauguro con il Tag: Book Atlas Game.

Ringrazio Diletta Brizzi che mi ha assegnato la lettera O:

Orgoglio e Pregiudizio - Jane Austen
L'Ombra del Vento - Carloz Ruiz Zafòn
L'Oceano in fondo al Sentiero - Neil Gaiman (uno dei miei preferiti *-*)
L'Ora del lupo - Robert R. McCammon

Non l'ho trovato per fare la foto, ma segno anche:
L'Ospite - S. Meyer






Ringrazio anche Lalettricesegreta che mi ha dato la lettera L:


La meccanica del cuore - M. Malzieu (anche questo uno dei miei preferiti <3)
La schiuma dei giorni - B. Vian
Le Nebbie di avalon - M. Zimmer Bradley
La piccola mercante di sogni - M. Fermine
Lunaris - D.F. Lycas
La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo - Niffenegger
La dinastia della famiglia Dracula - Royce Prouty

Anche se non li avevo a portata di mano per la foto segno:
La regina dei dannati - A. Rice
La ragazza con l'orecchino di perla - T. Chevalier
Luna nera - L. K. Hamilton



Taggo: Adelante Delirante Seli Rahel Rowan Bianca Cataldi Alice Chimera Argeta Brozi ed estendo il tag a chi ha piacere di farlo :) Vi assegno la lettera V.

Stefania.

giovedì 7 agosto 2014

Per invogliare alla lettura II - Spielberg e Kupfer "I colori dell'estate"

Gironzolando in un punto vendita Mondadori, mi sono imbattuta in uno stand della Spielberg e Kupfer che ha proposto una simpatica iniziativa per invogliare alla lettura anche le persone meno abituate a passare l'estate con un libro in mano.

Si tratta dell'iniziativa "I colori dell'estate" e sono sei libri  con tanto di pochette di plastica e con chiusura a zip, perfetta per portare il libro a mare senza rischiare di bagnarlo.

Come si vede dalla foto il costo è di 10 euro e i titoli disponibili per questa versione sono:

  • “Vicolo della Duchesca” di Sveva Casati Modignani

  • “Sex and the country” di Ree Drummond

  • “Sapevo tutti di lei” di Mary Higgins Clark

  • "Aspettando domani” di Guillame Musso

  • “Happy Birthday” di Danielle Steel

  • “I nodi del destino” di Barbara Taylor Bradford

Carina l'iniziativa e ottimo il prezzo, dato che sono libri dal formato grande, anche se avrei preferito un pò più di scelta per i titoli.

Qualcuno di voi ne ha comprato uno? 
Questa estate mi catapulterò nel mio e.reader dato che ho un pò di ebook in lista da leggere e voi? 











P.S. Questo è l'ultimo post di agosto e mi prendo una piccola pausa dal blog per questo mese.
Passate delle belle vacanze che siano a casa, a mare, in montagna o in terra straniera e vi  auguro tanta scrittura e lettura :) Sul blog ci rivediamo o l'ultimo giovedì/venerdì di agosto o direttamente a settembre.

Altri post:

Stefania

giovedì 31 luglio 2014

Prima cosa il Rispetto

Mi capita spesso di leggere commenti che mi danno un pò fastidio:
-blogger contro blogger
-scrittori contro scrittori
-scrittori contro blogger

Ovviamente tutti commenti negativi che sputano giudizio su altri.
Sinceramente, anche se si esordisce col dire "non sono invidioso ma..." (o frasi simili) per me è il contrario, e mi hanno colpito tre casi:

1) Adoro le blogger che recensiscono i libri, soprattutto di esordienti, perchè cercano di dare una valutazione e una critica che può essere di aiuto all'autore. Ci sono blogger che hanno un modo più delicato o comunque meno aggressivo per esporre la propria idea, ed altre che scrivono nero su bianco ciò che pensano, ma la cosa che contesto è la critica NON costruttiva.
Che senso ha dire in una recensione (ad esempio) "Fa schifo!" ?
Si dovrebbe esprime il concetto  in modo professionale e si avanzano delle critiche costruttive perchè ovviamente un racconto o un romanzo non può certo piacere a tutti, fortunatamente abbiamo gusti diversi.

2) Trovo assurdo leggere commenti e sapere di autori che litigano con la blogger perchè non ha fatto una recensione positiva o che mandano e.mail di protesta alle case editrici perchè è stato rifiutato il lavoro.
Stiamo diventando matti?
Non avete mai ricevuto un NO in vita vostra?
Conoscete la parola umiltà?
E soprattutto, cos'è per voi scrivere?
Mi meraviglio quando leggo queste cose perchè per quanto abbia ricevuto dei no o delle critiche ho sempre cercato di prendere il meglio da queste situazioni. Va benissimo essere sicuri di quello che si scrive ed è normalissimo rimanerci male per dei no, ma da questo ad arrivare ad accanirsi contro blogger, case editrici, giurie di concorsi... mi sembra assurdo.

3) In ultimo trovo una cosa estremamente triste leggere commenti, non molto leggeri, di scrittori che criticano altri autori per vari motivi: come per il romanzo, o perchè "tizio" ha pubblicato con  "caio" o perchè la copertina di "cicci" è brutta eccetera... Ci sono modi e modi per esprimere un'opinione.

Questo post è stato scritto non solo per sfogo, perchè è assurdo leggere certe cose, ma spero che serva anche per far riflettere.

Stefania :)


giovedì 10 luglio 2014

L'autocorrezione

Rieccomi dopo un periodo complicato e stressante.

Oggi vorrei trattare di un argomento che in genere è sempre una seccatura per uno scrittore, ovvero l'autocorrezione.
Dopo mesi e mesi tra blocco dello scrittore, momenti di sfrenata  ispirazione, personaggi che sfuggono dal nostro controllo  stravolgendo la scaletta della trama, ore di sonno perse vicino al monitor del pc con ogni genere di bevanda per tenerci svegli... ecco che arriva il momento fatidico in cui scriviamo l'ultima parola con un bel punto, provando emozioni contrastanti che vanno dall'euforia alla tristezza.
Il giorno dopo riguardiamo il nostro lavoro con estrema soddisfazione ed è in quel momento che arriva "la botta in testa": è il momento dell'autocorrezione.

Tale pratica può durare da poche settimane a mesi. Il problema è che potremo leggere il lavoro 10, 100, 1000 volte, ma troveremo sempre qualcosa che non va bene, arrivando anche a modificare parti della storia. Si rischia di non trovare una fine e si continua a leggere fin quando non si ci stanca e si molla il manoscritto in un cassetto.

In genere mi impongo un limite che va dalle 3 alle, massimo, 5 letture anche perchè inizio ad odiare i personaggi e la storia XD. Dopo l'autocorrezione affido il lavoro a una persona fidata e amante della lettura che pazientemente segna eventuali errori che mi sono sfuggiti (<3)

Consiglio a chi inizia a fare la prima autocorrezione del suo lavoro o alle persone che ci perdono parecchio tempo:
1- datevi un limite di letture
2- passate il lavoro a 1 o 2 persone fidate che segnalano errori e danno consigli  sulla trama (è sempre meglio avere un parere esterno anche su questo)

E voi? Qual è il vostro approccio quando arrivate al momento dell'autocorrezione?

Alti post utili:
I concorsi letterari
Ho finito di scrivere il mio racconto/romanzo e ora?
Presentazione del libro degli esordienti: il tour delle Case Editrici
Il Self Publishing
La scelta della casa editrice!
Troppo corto - Troppo lungo

Stefania


venerdì 24 gennaio 2014

I concorsi letterari

A parer mio è un argomento tanto vasto e delicato come quello delle case editrici perchè, anche qui, ci sono concorsi letterari a pagamento e non.
Partiamo dalla domanda: a cosa servono i concorsi letterari?
Possono servire a: 
-fare le prime esperienze di scrittura e confrontarsi con altri colleghi
-è un'altra via per arrivare alla pubblicazione

Partecipai, per caso e per gioco, al mio primo concorso letterario che  vinsi con il Dott. A-Z, dopo poco partecipai ad altri due concorsi e alla fine decisi di fermarmi. Forse avrò un limite, ma non riesco a dedicarmi contemporaneamente a due opere. Non sono mai ferma nella scrittura, ho sempre un lavoro da portare avanti e anche se ci sono piccoli periodi di fermo per i vari impegni, quando ho un pò di tempo lo riprendo in mano perchè non mi piace lasciare a metà una storia. Per questo non riesco a lavorare anche per i concorsi:
1- perchè se scrivo una storia, la devo scrivere per bene e non devo correre.
2- parecchi concorsi hanno un limite di battute e spesso mi è difficile esprimermi al meglio per questi parametri. Di conseguenza scrivo la storia e poi mi trovo a tagliare e tagliare, ma a quel punto la narrazione non fila più come prima.

Fatto rimane che i concorsi letterari sono stimolanti, alcuni hanno dei temi interessanti e anche simpatici e ce ne sono veramente tanti in giro. Vi consiglio di diffidate da quelli a pagamento o per lo meno assicuratevi che la somma da pagate, per partecipare, sia GIUSTIFICATA nel regolamento. 

A chi si approccia per la prima volta a questo mondo e vuole mettersi in gioco, vi consiglio di puntare su concorsi NON a pagamento. Fate attenzione al regolamento, a volte anche solo da come è scritto si può capire la serietà del concorso. 

Voi cosa ne pensate?  :) 
Riuscite a dedicarvi alla vostra opera e a partecipare anche ai concorsi? :)

Altri post interessanti:
-Ho finito di scrivere il mio racconto/romanzo e ora?
-Il Self Publishing
-La scelta della casa editrice!
-Troppo corto - Troppo lungo

p.s. Finalmente sono riuscita a postare oggi. Chiedo venia per questo periodo, ma è una corsa contro il tempo per la preparazione della tesi, quindi non so se riuscirò a mantenere il ritmo di un post a settimana. Scusate ç_ç

Stefania


giovedì 2 gennaio 2014

Troppo corto - Troppo lungo

Eccoci con il primo post del 2014 :)

Uno dei tanti problemi per uno scrittore è la lunghezza del  lavoro, ma per discuterne meglio dobbiamo parlare di due categorie:
1- racconti
2- romanzi

Racconti:
Apprezzo molto i racconti lunghi, anche se spesso si trovano in quel limbo editoriale in cui non si sa se definirli racconti lunghi o romanzi brevi. Proprio per questo motivo potrebbero creare problemi per la pubblicazione, nel caso in cui l'autore si affidi a una CE perchè se è troppo corto bisogna vedere se la casa editrice è interessata alla pubblicazione di racconti o di raccolte di racconti (e non tutte lo fanno). Le cose sono due: o inviate una e-mail di informazione dicendo che siete interessati a spedire un lavoro di tot caratteri (si considerano con gli spazi inclusi) oppure inviate direttamente il manoscritto. In genere non c'è una regola che definisce fino a quante battute si può considerare romanzo breve o racconto lungo un'opera, a volte dipende proprio dalla politica della casa editrice.

Romanzi:
Poi ci sono quei lavori in cui non è più lo scrittore a guidare la storia, ma sono i personaggi a guidare lo scrittore e così ci troviamo un mattone di 500 pagine di word. Anche quando si fa un lavoro troppo lungo non è di facile pubblicazione per un esordiente perchè la casa editrice farebbe un grosso investimento sul manoscritto (ovviamente si parla sempre di CE non a pagamento). In questo caso consiglierei o di cercare di stringere la storia, oppure di provare a dividerla in due o più volumi. Nel caso in cui vi riesce difficile mutare un lavoro già finito,  provate a inviarlo e incrociate le dita :)

Cercate di capire fin dall'inizio quanto lunga potrebbe uscire la storia e decidere sul da farsi, ad esempio, ultimamente sto lavorando a un romanzo, ma la storia è piena di intrecci e già so che ne uscirebbe un lavoro ben consistente per questo mi son data un termine di due libri :).
Ovviamente questi dilemmi non si pongono nel caso siete orientati al Self-Publishing :)

Avete avuto problemi del  genere :)? Come avete risolto alla fine?

Altri post utili:
-Ho finito di scrivere il mio racconto/romanzo e ora?
-Il Self Publishing
-La scelta della casa editrice!

Stefania

giovedì 19 dicembre 2013

Le vacanze di Natale per uno scrittore

Ci siamo quasi, da settimana prossima avremo un pò di tregua dall'università, dal lavoro, dal tran tran quotidiano.
C'è chi si prepara in anticipo per il cenone o il pranzo di Natale, chi prende le ricette natalizie della nonna (che sono sempre le migliori), c'è chi riprende il libro che aveva lasciato in sospeso perchè non aveva il tempo di dedicarsi alla lettura, chi si cimenterà nell'infinita autocorrezione, chi invece, come spero di fare io, pensa di andare avanti con il romanzo.
A parte i giorni di fuoco come il 24-25-26 in cui ti senti come un maialino imbottito pronto per essere messo in forno, ci sono quei giorni di stallo (dal 27 al 30) in cui sei in fase di convalescenza e di perenne digestione, e quindi possiamo dedicarci agli obiettivi che ci siamo prefissati per i nostri lavori.
Qui al sud è così, c'è la concezione, tramandata dalle nonne, del grande cenone o del grande pranzo del tipo che ci sono due primi, tre secondi, una decina di contorni, per non parlare di dolci e frutta secca a volontà, ma dato che la vigilia e Natale la passeremo a casa mia e cucineremo io e mia madre ridimensioneremo il tutto andando contro i comandi di mia nonna XD.

Voi come le passerete le feste? Che programmi avete con i vostri lavori? :)

Non so se settimana prossima riuscirò ad aggiornare il blog, nel caso in cui non mi dovessi farmi viva vi auguro da adesso:
Buone Feste!
Buon Natale e Buon Capodanno.

Ci "vediamo" presto con l'anno nuovo :)

Altri post utili:
Regali per uno scrittore

Stefania 


giovedì 12 dicembre 2013

Regali per uno scrittore

Natale è alle porte e inizia il dilemma sui regali.

Abbiamo un parente, amico, conoscente scrittore e non sappiamo cosa fare? Oppure non abbiamo idea di cosa farci regalare?
Ecco una lista di cosucce carine da comprare o da ricevere, quindi segnate tutto su un foglio e fate le giuste richieste a chi di dovere XD



1- Libro o carta regalo
E' sempre molto gradito un libro o un buono da Feltrinelli, Mondadori o in qualsiasi altra libreria. Chi ha un e.reader Kindle o Kobo sicuramente farà i salti di gioia per un buono da spendere sulla  piattaforma Amazon o Kobo.

2- Cancelleria varia
Penne colorate, evidenziatori... ottimi per le tremila correzioni che facciamo.
Cartelle trasparenti o di vario colore per tenere i  lavori a portata di mano e in ordine.

3- Mug/Maglia/Borsa
La tazzona è sempre ben accetta soprattutto se è personalizzata con la citazione di qualche autore o perchè no? Anche una nostra. Ci sono tantissimi siti on.line che si occupano di stampe personalizzate anche su maglie, borse ecc.

4- Tea/Tisane
Gli attimi più sereni e piacevoli in inverno sono quando scriviamo al pc con una bella tazza fumante della nostra bevanda preferita. Altro regalo assolutamente gradito sono le confezioni di Tea o Tisane magari da presentare insieme alla tazza personalizzata.

5- Blocchetto o Taccuino
Ce ne sono molti carini e fantasiosi.Utili per segnare le idee, abbozzare le descrizioni dei personaggi, per segnare i colpi di scena o le scalette provvisorie dei nostri lavori.

6-Cucitrice/Spillatrice
Regalo che ho espressamente richiesto a mia sorella il natale scorso e devo dire che l'ho trovato utilissimo. Con una spesa, non eccessiva, potete scegliere la cucitrice più adatta alle vostre esigente.

7- La macchina da scrivere
E' vero che oggi abbiamo il santo computer con il santissimo word, ma è anche vero che scrivere a macchina, per uno scrittore, ha tutto un altro sapore :)

8- Stampante laser
Si risparmia sulle cartucce e stampiamo velocemente i lavori.

9- Rilegatrice a spirale o termica
Anche questo è un bel regalo per chi è un pò pigro e si secca di andare ogni volta in cartoleria :)

10-E-book Reader
Ce ne sono di varie marche, ma i più venduti sono il Kobo e il Kindle. Per tutti gli scettici  dico che anche io ero come voi, ma devo ammettere che è veramente comodo non solo per quanto riguarda il problema spazio (non so più dove mettere i libri), in più non stanca alla vista come può succedere leggendo al pc o su un tablet.

11- Un programma di scrittura.
Al posto di utilizzare il word questi programmi hanno varie funzioni che aiutano nell'organizzazione della storia.

Vi ho fatto venire qualche idea? O c'è qualche altro regalo che potrebbe far piacere a uno scrittore e che non ho elencato? :)
Quali richieste avete fatto? :)


Stefania



giovedì 21 novembre 2013

Il blocco dello scrittore

Cosa che capita a tutti gli scrittori, che è peggio di quando non c'è la voglia di scrivere, è il  famoso blocco!
In genere arriva dopo un periodo fruttuoso di scrittura, caso mai siamo arrivati a metà romanzo o peggio, quasi alla fine, o altre volte iniziamo il lavoro, ma già dai primi capitoli c'è qualcosa che non ci convince.
E' una delle cose peggiori proprio perchè capita nei periodi in cui si ha voglia di scrivere, ma tutto ad un tratto "bang"! Il vuoto più totale.
Ognuno affronta questo momento in modo diverso e così abbiamo:
- Lo scrittore ostinato: è quella categoria di persone che si mettono o davanti al pc o davanti un foglio di carta e non si scollano dalla scrivania fin quando non trovano il modo di sbloccarsi.
- Lo scrittore sognatore: si immagina di entrare nella sua storia e di prendere a schiaffi ogni singolo personaggio. Dialoga con loro e attua una strategia di azione per andare avanti.
- Lo scrittore inciucione (pettegolo): prende di mira amici o cugini o parenti e discutono sulla situazione dei singoli personaggi come se fossero veri.
- Lo scrittore in cerca di ispirazione: legge libri, guarda film o sente musica nella speranza di trovare un qualcosa che lo ispiri e che lo sblocchi.
- Lo scrittore goloso: per il nervoso si lancia sul barattolo di nutella, sui dolciumi o sul salato.
- Lo scrittore pacato: non fa niente per trovare una soluzione. Vive tranquillamente la sua vita cercando di non pensare al racconto. La sua filosofia: "l'idea arriverà al momento giusto".

Io mi trovo tra la categoria scrittore inciucione (metto in croce mia sorella XD) e  lo scrittore pacato.
Voi in che categoria vi trovate? Oppure vi approcciato al blocco dello scrittore in altro modo facendomi scoprire un'altra categoria? :)

Stefania


giovedì 7 novembre 2013

Ho finito di scrivere il mio racconto/romanzo e ora?

Finiamo di scrivere il nostro lavoro e siamo pronti a inviarlo alle case editrici, anzi ci siamo già segnati una ventina e più di nomi di papabili CE da inviare il manoscritto sia per via cartacea che per e.mail.
Quando stiamo per compiere questo passo siamo tutti esaltati e pieni di speranze, ma alt!
Dobbiamo tutelarci perchè fidarci è bene, non fidarci è meglio.
Un  editore, una persona a noi vicina, qualsiasi individuo può appropriarsi della nostra opera e spacciarla per sua.
Quindi dopo aver fatto l'autocorrezione e prima di far sballottolare il manoscritto tra CE o agenzie letterarie varie, dobbiamo certificare che l'opera è farina del nostro sacco. Come?
Due sono i modi:
1- iscrivere l'opera alla Siae
Qui sono le noti dolenti perchè oltre la seccatura burocratica tra le scartoffie c'è una sommetta non indifferente da pagare. Tariffe per la deposizione delle opere.

2- (metodo che uso) autoinviarsi per raccomandata l'opera.
Metodo semplice, facile, veloce ed economico per assicurarsi  i diritti del nostro lavoro. Una volta arrivato il pacco lo dovrete custodire gelosamente, insieme alla ricevuta ovviamente, nel vostro cassetto. E lì deve rimanere senza aprirlo.

Voi come vi comportate in merito? Ci sono altri metodi che usate? :)

Altri post che potrebbero interessarvi:
Il Self Publishing
La scelta della casa editrice!

Stefania


giovedì 31 ottobre 2013

Il Self Publishing

Nuova realtà, già da qualche annetto, è quella dei Self Publishing.
Non sono molto esperta nel campo, ma vorrei discuterne con voi.

Ci sono scrittori che non prendono in considerazione le case editrici o le agenzie letterarie, o semplicemente hanno mandato il loro lavoro in giro senza alcun risultato e quindi utilizzano questo "canale" per l'autopubblicazione.  Anche qui ci sono, come per ogni cosa, i pro e i contro.
Partiamo dai pro:
1- l'opera è completamente dello scrittore, non c'è un rapporto autore-libro-editore ecc.
2- c'è la piena autonomia creativa e produttiva.
3- gestiamo noi stessi la promozione, la divulgazione e la valorizzazione del nostro lavoro.
4- il prezzo lo scegliamo noi e conviene anche dal punto di vista del guadagno.

Secondo me, o almeno è il ragionamento che faccio per quanto mi riguarda, non credo che il self publishing faccia al caso di tutti perchè dobbiamo decidere se fare l'imprenditore di noi stessi o lo scrittore.
Mi spiego meglio.
Dal momento che non abbiamo dietro una casa editrice con un'azione di marketing (e poniamo il caso che sia una CE che lavora bene e che fa quello che deve fare per lo scrittore) dobbiamo organizzare stesso noi un lavoro di pubblicità, presentazioni, eventi ecc. per far conoscere a più persone possibili il prodotto. Ciò determina un gran lavoro e soprattutto molto tempo, considerando anche il fatto che è raro che qualcuno faccia solo questo per vivere quindi abbiamo il nostro impiego, i nostri impegni ecc. A questo punto è ovvio che il tempo che potremo usare per la produzione di qualche altro lavoro, e quindi dedicarci alla nostra passione, viene sottratto, giustamente, dal piano di divulgazione dell'opera che abbiamo pubblicato.

Concezione totalmente diversa se, ad esempio, avete un blog con un grosso seguito o  un canale youtube con molti iscritti, avete un "nome" ecc. se decidete per il self publishing il ragionamento è diverso perchè la divulgazione è molto più semplice, arriva prima al pubblico che vi segue e conviene rispetto ad un contratto con una CE per i pro che ho elencato prima.
Parliamoci chiaro non è tanto difficile pubblicare un libro perchè o per via di case editrici o per l'autopubblicazione uno lo fa tranquillamente, il problema è far conoscere il lavoro e fare in modo (grazie anche a una buona percentuale di fortuna) che funzioni.


Come ho detto prima non ho esperienze nel self publishing, ho esposto semplicemente il ragionamento che faccio nel mio caso: non ho una grande cerchia di conoscenze, non ho neanche il giusto tempo da spendere per la divulgazione dell'opera e mi dispiacerebbe tantissimo arronzare il tutto e non trovare neanche il tempo per la mia passione. Il mio lavoro sta gironzolando da una CE all'altra da poco più di un annetto e mezzo e a dicembre ho la scadenza dell'ultimo gruppo di case editrici, se non mi arriva alcuna risposta credo che questo lavoro lo terrò da parte e inizierò a inviare il secondo tesorino che è ancora in fase di correzione.


Voi cosa  pensate a proposito? Qual è la vostra esperienza?  :)

Altri post utili:
La scelta della casa editrice!
Ho finito di scrivere il mio racconto/romanzo e ora?


Stefania 


giovedì 17 ottobre 2013

Dott. A-Z

Oggi parlo un pò di me :)

Come ho già spiegato nel post di presentazione, scrivo da quando ho quindici anni perchè l'ho sempre trovato un modo per sfuggire dalla realtà, una sorta di sfogo. Fin da piccola ho vissuto in un mondo tutto mio e solo nell'adolescenza ho deciso di trasportare questo mondo da un'idea astratta alle parole su carta. Crescendo, mi sono accorta di non poter fare a meno di scrivere. Adoro lavorare a una storia, creare un nuovo mondo, far interagire tra loro personaggi fantastici, creare colpi di scena...

Nel 2011, mi sono imbattuta per caso in un concorso letterario, ho partecipato per gioco perchè non avrei mai immaginato di vincere, e proprio in questa occasione ho creato non tanto una storia quanto un personaggio, il quale non posso fare a meno di inserirlo in tutte le mie storie: che sia una comparsa o che abbia un ruolo secondario o primario, ma ci deve essere :)
Un pò perchè ci sono molto affezionata e un pò perchè fa parte di me. Con lui ho pubblicato la prima volta ed è come se fosse un percorso che dobbiamo fare insieme.
Bando alle ciance, ho scritto anche troppo :)

Il "Dotto. A-Z" si trova in un'antologia fantasy con altri racconti di genere, edito Limana Umanita e il titolo è:
I Mondi del Fantasy

Hanno fatto 3 edizioni di questo concorso letterario e quello in cui è presente il Dottore è la prima edizione, quindi quella senza numero :). E' possibile acquistarlo sia:
sul sito IBS (dal quale ho preso l'immagine di sopra)
sul sito Amazon

Insomma è facilmente reperibile e ci sono ben 25 racconti di bravissimi autori che toccano le varie sfaccettature del mondo fantastico. Vi lascio un pezzettino del racconto del Dottore se vi può interessare :) 

Dott. A-Z

Cammino, saltello, trotterello per le strade antiche della città. La nebbia è fitta, il cielo nuvoloso. L’atmosfera è cupa, triste, frenetica: c’è chi corre per le strade con una ventiquattr'ore in mano, chi impreca in macchina, chi litiga con il vicino di casa, chi cammina taciturno, triste, chiedendosi se esiste un mondo migliore di questo. Sorrido sornione come un gatto, individuando la mia “preda”.

La gente mi guarda strabuzzando gli occhi: sono un individuo singolare dato che mi muovo su trampoli di sessanta centimetri. I pantaloni di raso blu notte scendono lungo le gambe esili, senza fare una piega, la camicia con il panciotto e la giacca lunga si coordinano alla mise elegante giocando con i toni del blu, del bianco e del nero. In testa un cappello a cilindro sui capelli lisci, lunghi fino alla vita e color della notte.

Il mio viso…
Beh il mio viso non c’è, non si vede, ho una maschera bianca e sorridente.
Sì, unico vincolo che tiene insieme due persone completamente diverse, in un solo corpo.
Suvvia, suvvia! Non fare sempre il melodrammatico, musone che non sei altro!
“Sta zitto! Smettila di parlare nella mia testa.”
Tua testa?! Mia testa. Nostra testa. Non trovi che sia una perfetta scatola nera in cui coabitiamo? La vorrei più colorata però. Sì, sì più colorata e con tanti dolci.
Mi muovo agile nonostante quell’impalcatura assurda che ho ai piedi, per fortuna ho un fisico asciutto e longilineo.

Assurda? Non è affatto assurda. Non trovi che il mondo sia più bello visto da questa prospettiva. Guardali, guardali, sembriamo gli Imperatori del mondo.

Non gli do udienza, ormai ho imparato dopo tanti anni a far finta che non esista, che sia solo il fastidioso ronzio di un insetto. Fin quando ci troviamo nel mondo reale posso parlare solo io, senza che lui possa prendere prenda il possesso del mio corpo, ma ahimè! A volte devo accontentarlo, altrimenti fa i capricci come un bambino, e questa è la ragione del mio stravagante e assurdo abbigliamento.

Assurdo? Assurdo?! Pensi che sia più assurdo di quelle scritte volgari sulle magliette? O di quelle mutande in vista? O delle chiappe che prendono aria al vento?
Una ragazzina mi viene a sbattere contro facendo cadere alcuni libri che ha in mano.
- Mi scusi signore - Si china subito a raccoglierli, ma i suoi occhi si soffermano sui trampoli e lentamente risalgono fino a incrociare i miei, che la guardano attraverso la maschera.
- Non si preoccupi signorina. Si è fatta male? - le chiedo premuroso.
Si alza rivolgendomi uno sguardo titubante.
Ihihihih sta pensando che sei pazzo.

“Quello pazzo tra i due sei tu.”

- Non abbia paura di me, mi dispiace se l’ho spaventata con il mio essere stravagante - la guardo per bene e deduco che potrà avere quindici anni.

- Particolare direi - fa un sorriso di circostanza.

Sì, sì, prima ci ho visto bene. È lei, è lei la nostra preda.

Raccolgo da terra, con un gesto fluido ed elegante, il blocco di libri e glielo porgo.

- Ha un viso così triste, come se si sentisse un pesce fuor d’acqua -

Sobbalza alle mie parole perché ho ragione, e ogni volta è la stessa storia. Ciò che cerco sono persone stanche di questa vita, che pensano di non avere un reale scopo e che se sparissero dalla faccia della terra non avrebbero nulla da perdere, ma solo da guadagnare. Purtroppo non basta una semplice chiacchierata a convincerle del contrario: o se ne escono da sole da questa anticamera di solitudine e depressione o devono essere sottoposte a una prova molto difficile.

E qui entro in gioco io. Oh che bello, che bello! Un altro compagno di giochi.
Lei rimane in silenzio all'inizio, non sapendo che fare. Fa per dire qualcosa, ma gentilmente alzo un dito, come per ammonirla, e lo avvicino alle sue labbra.
- Sssshh. Se viene con me la porterò in un luogo fantastico. Un luogo che le farà capire cosa deve fare della sua esistenza. Un luogo che potrebbe ridarle la voglia di vivere, se soltanto avesse un forte animo e soprattutto tanto orgoglio -

Stefania :)


sabato 28 settembre 2013

Le abitudini di uno scrittore

Finalmente!
Giovedì mi sono levata di torno un mattone di esame.

Purtroppo, quando sono incasinata con gli esami dell'università, non riesco a trovare il tempo per dedicarmi neanche alla semplice lettura dato che faccio le ore piccole con lo studio e poi filo a nanna con al posto della testa una centrifuga. Adesso sono in astinenza di lettura e soprattutto di scrittura, ma è anche vero che non riesco a scrivere in qualsiasi momento della giornata o in qualsiasi situazione.

Credo che ogni scrittore abbia un momento o una situazione particolare in cui riesce a dedicarsi alla sua creazione.
Per quanto mi riguarda difficilmente riesco a scrivere di mattina, troppe distrazioni, non ho mai provato ad andare in un bar con il  pc, ma credo che il risultato sarebbe lo stesso.

La mia situazione ideale è di sera, quando a casa nessuno rompe le scatole, infilo gli auricolari e sento la musica in base al capitolo che devo scrivere e affianco al pc, oltre al fedele blocchetto in cui tengo scritte tutte le idee che mi vengono in mente nell'arco della giornata, in inverno c'è sempre  una calda tazza di tea o una tisana.
Così  sono capace di scrivere anche tre ore di fila e non accorgermi del tempo che passa.

E voi? Quali sono le vostre abitudini quando scrivete? :)

Stefania

giovedì 5 settembre 2013

Inauguriamo il blog


Ciao a tutti, 
come primo post faccio una breve presentazione :)

Amo scrivere fantasy fin da quando ho quindici anni, ma i miei tesori li ho tenuti sempre per me, poi, un giorno, mi sono imbattuta in un concorso letterario e così, nel 2011, ho pubblicato il mio primo racconto il Dott. A-Z nell'antologia 'I Mondi del Fantasy' edito Limana Umanita.
Il sogno di ogni aspirante scrittore è quello di vivere della propria scrittura, cosa che è impossibile oggi, soprattutto nello scenario italiano, ma sapete che vi dico? A scrivere scrivo perchè non ne posso fare a meno, quindi provo a inviare il manoscritto e sperare che qualche casa editrice si accorga di me e se la fortuna mi assiste, spero di avere una piccola cerchia di lettori che apprezzano i miei lavori. 
Ho creato il blog per raccontare le mie esperienze e speranze in questo campo, un modo per farvi sorridere e perchè no?Forse posso essere d'aiuto a qualche scrittore emergente nella mia stessa situazione.
E con questo chiudo ringraziando, in anticipo, a chi passerà di qui lasciandomi un commentino :)

Stefania