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giovedì 5 marzo 2015

Nuove regole per il Premio Strega 2015


Ebbene sì, per chi ancora non lo sapesse gli organizzatori del Premio Strega hanno modificato il regolamento per agevolare e salvaguardare la media e piccola editoria. Come? Ecco il comunicato del 24 febbraio scorso:

“Si istituisce una clausola di salvaguardia che favorisce la presenza, nellacinquina finalista, di piccoli e medi editori, assumendo la bibliodiversità come valore in sé e riconoscendo l’opera di promozione degli autori emergenti e della letteratura di ricerca condotta da questo importante segmento di mercato (pari a circa il 40%). Se nella cinquina non sarà compreso almeno un libro pubblicato da un editore medio-piccolo, si procederà all’inclusione di quel libro – o, in caso di ex aequo, quei libri – che avrà ottenuto il maggior numero di voti, determinando così una finale a sei o più candidati”.

Bella notizia non trovate? Ma cosa bisogna fare per partecipare?

Il Comitato direttivo è intervenuto su alcuni aspetti pratici del meccanismo di partecipazione, richiedendo un maggiore impegno a autori e editori. In particolare, l’invio gratuito di 500 copie cartacee necessarie alla giuria dovrà essere completato entro tempi tassativamente indicati, pena l’esclusione del libro dal concorso…”

500 copie, cartacee e gratuite.
Sappiamo bene che ormai esistono più piccoli editori che pubblicano in digitale che in cartaceo, perchè ovviamente i costi di quest'ultimo sono molto più elevati: il tipo di carta, la rilegatura ecc.
Chiedere a un piccolo e medio editore l'invio di 500 copie è un impegno economico importante e non credo che siano tutti pronti a fare un tale investimento. 

Le informazioni e i comunicati li ho presi da Reset Italia per maggior informazioni andate sul sito. 

Voi cosa ne pensate?
Stefania

giovedì 29 gennaio 2015

IncPi - concorso letterario della Plesio Editore

Post interessante per tutti gli autori che scrivono fantasy :)
Pochi giorni fa mi è arrivata una mail da una casa editrice che stimo tantissimo, non solo per il loro operato, ma anche per i testi che propongono e per la loro gentilezza, e mi hanno chiesto se potevo segnalare il loro concorso letterario sul blog.


IncPi è un concorso letterario indetto dalla Plesio Editore e sarà possibile parteciparvi fino al 15 marzo 2015.

Le opere selezionate saranno pubblicate nel corso del 2015 su un'antologia digitale di racconti fantastici per la collana ePlesio. La paternità dell'opera rimarrà in capo all'autore, che potrà disporne a suo piacimento.

In aggiunta a questo, Plesio Editore ha scelto di mettere in palio:
-Per il primo classificato: Un lettore Kobo Touch e 5 ebook da scegliere a piacimento all'interno della loro collana
-Per il secondo classificato: 10 euro di buono acquisto utilizzabili sul loro sito  e 3 ebook da scegliere all'interno della collana ePlesio.
-Per il terzo classificato: 3 ebook da scegliere all'interno della collana ePlesio.

La tassa di iscrizione per un racconto è di 5,00 euro.

Per maggiori informazioni e per leggere il bando completo inserisco il link Concorso IncPi

Se volete scoprire qualcosa in più sulla casa editrice vi invito a leggere la Intervista Criccosa alla Plesio Editore

Stefania

giovedì 31 luglio 2014

Prima cosa il Rispetto

Mi capita spesso di leggere commenti che mi danno un pò fastidio:
-blogger contro blogger
-scrittori contro scrittori
-scrittori contro blogger

Ovviamente tutti commenti negativi che sputano giudizio su altri.
Sinceramente, anche se si esordisce col dire "non sono invidioso ma..." (o frasi simili) per me è il contrario, e mi hanno colpito tre casi:

1) Adoro le blogger che recensiscono i libri, soprattutto di esordienti, perchè cercano di dare una valutazione e una critica che può essere di aiuto all'autore. Ci sono blogger che hanno un modo più delicato o comunque meno aggressivo per esporre la propria idea, ed altre che scrivono nero su bianco ciò che pensano, ma la cosa che contesto è la critica NON costruttiva.
Che senso ha dire in una recensione (ad esempio) "Fa schifo!" ?
Si dovrebbe esprime il concetto  in modo professionale e si avanzano delle critiche costruttive perchè ovviamente un racconto o un romanzo non può certo piacere a tutti, fortunatamente abbiamo gusti diversi.

2) Trovo assurdo leggere commenti e sapere di autori che litigano con la blogger perchè non ha fatto una recensione positiva o che mandano e.mail di protesta alle case editrici perchè è stato rifiutato il lavoro.
Stiamo diventando matti?
Non avete mai ricevuto un NO in vita vostra?
Conoscete la parola umiltà?
E soprattutto, cos'è per voi scrivere?
Mi meraviglio quando leggo queste cose perchè per quanto abbia ricevuto dei no o delle critiche ho sempre cercato di prendere il meglio da queste situazioni. Va benissimo essere sicuri di quello che si scrive ed è normalissimo rimanerci male per dei no, ma da questo ad arrivare ad accanirsi contro blogger, case editrici, giurie di concorsi... mi sembra assurdo.

3) In ultimo trovo una cosa estremamente triste leggere commenti, non molto leggeri, di scrittori che criticano altri autori per vari motivi: come per il romanzo, o perchè "tizio" ha pubblicato con  "caio" o perchè la copertina di "cicci" è brutta eccetera... Ci sono modi e modi per esprimere un'opinione.

Questo post è stato scritto non solo per sfogo, perchè è assurdo leggere certe cose, ma spero che serva anche per far riflettere.

Stefania :)


venerdì 24 gennaio 2014

I concorsi letterari

A parer mio è un argomento tanto vasto e delicato come quello delle case editrici perchè, anche qui, ci sono concorsi letterari a pagamento e non.
Partiamo dalla domanda: a cosa servono i concorsi letterari?
Possono servire a: 
-fare le prime esperienze di scrittura e confrontarsi con altri colleghi
-è un'altra via per arrivare alla pubblicazione

Partecipai, per caso e per gioco, al mio primo concorso letterario che  vinsi con il Dott. A-Z, dopo poco partecipai ad altri due concorsi e alla fine decisi di fermarmi. Forse avrò un limite, ma non riesco a dedicarmi contemporaneamente a due opere. Non sono mai ferma nella scrittura, ho sempre un lavoro da portare avanti e anche se ci sono piccoli periodi di fermo per i vari impegni, quando ho un pò di tempo lo riprendo in mano perchè non mi piace lasciare a metà una storia. Per questo non riesco a lavorare anche per i concorsi:
1- perchè se scrivo una storia, la devo scrivere per bene e non devo correre.
2- parecchi concorsi hanno un limite di battute e spesso mi è difficile esprimermi al meglio per questi parametri. Di conseguenza scrivo la storia e poi mi trovo a tagliare e tagliare, ma a quel punto la narrazione non fila più come prima.

Fatto rimane che i concorsi letterari sono stimolanti, alcuni hanno dei temi interessanti e anche simpatici e ce ne sono veramente tanti in giro. Vi consiglio di diffidate da quelli a pagamento o per lo meno assicuratevi che la somma da pagate, per partecipare, sia GIUSTIFICATA nel regolamento. 

A chi si approccia per la prima volta a questo mondo e vuole mettersi in gioco, vi consiglio di puntare su concorsi NON a pagamento. Fate attenzione al regolamento, a volte anche solo da come è scritto si può capire la serietà del concorso. 

Voi cosa ne pensate?  :) 
Riuscite a dedicarvi alla vostra opera e a partecipare anche ai concorsi? :)

Altri post interessanti:
-Ho finito di scrivere il mio racconto/romanzo e ora?
-Il Self Publishing
-La scelta della casa editrice!
-Troppo corto - Troppo lungo

p.s. Finalmente sono riuscita a postare oggi. Chiedo venia per questo periodo, ma è una corsa contro il tempo per la preparazione della tesi, quindi non so se riuscirò a mantenere il ritmo di un post a settimana. Scusate ç_ç

Stefania