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giovedì 5 febbraio 2015

Aragorn Servizi Editoriali

Salve a tutte le Cricche, oggi segnalo una nuova realtà di nome Aragorn che offre servizi editoriali:)


Aragorn Servizi Editoriali

La Aragorn è una nuova realtà nel panorama dei servizi editoriali per scrittori esordienti e non. Nasce dalla passione e dalla competenza di Stefano Mancini, scrittore e giornalista con numerose pubblicazioni alle spalle, e di Giovanna Profilio, scrittrice e web designer. Tanti e variegati sono i servizi che offre per andare incontro alle più disparate esigenze: dall’editing alle schede di valutazione; dalla correzione di bozze alla stesura delle sinossi; dai servizi di agenzia letteraria, con l’ausilio di Francesca Costantino, ai book trailer, alle book cover e ai banner promozionali. Perché la convinzione dello staff della Aragorn è che ogni manoscritto possa avere la sua chance di successo, ma per essere pronti a sfruttarla a dovere il prodotto finale deve avvicinarsi il più possibile alla perfezione. E per ottenere questo obiettivo spesso serve l’aiuto di esperti qualificati che, soprattutto nel caso degli esordienti, sappiano indicargli la strada migliore.
Ecco spiegato perché ogni autore sarà seguito personalmente da uno dei membri della squadra-Aragorn lungo quel percorso duro ma appassionante che va dalla prima stesura fino alla pubblicazione e anche oltre. Molto spesso, infatti, gli autori pensano che il lavoro sia terminato con l’uscita del libro. Alla Aragorn, invece, si punta con la stessa determinazione e professionalità alla crescita dell’autore anche dopo la pubblicazione, con la stesura di comunicati stampa, di banner promozionali, di volantini, biglietti da visita e la partecipazione a fiere ed eventi dedicati alla letteratura di genere e non.
E data la volontà di cominciare questo cammino nel migliore dei modi, i titolari dell’agenzia hanno deciso di attivare un’offerta promozionale: per i prossimi tre mesi agli autori che chiederanno uno dei servizi editoriali tra editing, scheda di valutazione, pre-editing e servizio di agenzia letteraria, sarà offerto in omaggio uno dei servizi di grafica tra book cover, book trailer, locandine pubblicitarie, banner promozionali e biglietti da visita. E soprattutto, possibilità unica, per i testi più interessanti dopo la pubblicazione daremo la possibilità di finire “fisicamente” sugli scaffali della libreria il Sognalibro, situata a Lipari.

L’invito è quello di venirci a trovare sul nostro sito (www.aragornservizieditoriali.it/) e a contattarci, anche solo per scambiare quattro chiacchiere e vedere che cosa ne esce fuori perché, come diciamo nella nostra home page: “Scrivere non è soltanto il frutto di un’ispirazione momentanea, ma è lavoro e sudore, sacrificio e impegno. E anche la scrittura, come ogni forma d’arte, ha le sue regole. Perché non esiste nulla al mondo di perfetto, ma tutto è migliorabile”.



Per chi fosse interessato segnalo il post dove parlo delle Agenzie Letterarie

giovedì 25 settembre 2014

Le Agenzie Letterarie

Oggi voglio trattare dell'argomento "Agenzie Letterarie".
Premetto che non ho avuto esperienze dirette, ma ho avuto modo di parlare con alcune di queste capendo le loro dinamiche, quindi la mia opinione si baserà su una considerazione a "freddo" mettiamola così, ovviamente chi è più afferrato in materia lo invito ad esporre la sua esperienza in modo da rendere più chiaro questo "mondo" :)

Partiamo dalla domanda: Cos'è e a cosa serve?
Se sei uno scrittore che non vuole dedicarsi alla pubblicazione self e ha avuto pessimi riscontri nell'inviare autonomamente il lavoro alle case editrici o, semplicemente, non vuole perdere tempo in questo modo attendendo anche anni per una risposta, ma desidera assolutamente provare a pubblicare la propria storia, allora una soluzione è quella di affidarsi a un'Agenzia Letteraria.

Anche qui, come nel campo della politica delle case editrici che hanno varie sfaccettature, le Agenzie Letterarie non sono da meno.
Il loro compito è proprio quello dell'agente, quindi visionano il manoscritto, ne discutono con l'autore e una volta firmato il contratto l'agente fa il giro delle sue case editrici (ogni agenzia ha un suo gruppo di CE che possono essere big, ma anche medie, piccole o miste) proponendo il  lavoro. Praticamente diventano gli ambasciatori che presentano il prodotto, in alcuni casi anche accompagnato da brochure o volantini per rendere più papabile la presentazione agli editori.

Ci sono agenzie che sono totalmente a pagamento e ciò parte dalla semplice visione del manoscritto che viene, in genere, accompagnata da una scheda di valutazione in caso di esito negativo.
Altre, invece, leggono gratuitamente il lavoro, e tutti i servizi aggiuntivi, come anche l'editing, hanno un costo, in più a loro tocca una percentuale dalle vendite del libro. Il ruolo di tramite tra scrittore ed editore, se non sbaglio, continua anche dopo la pubblicazione e si interessano nel seguire l'autore nelle presentazioni e i vari eventi.

Diciamo che per questo mondo, come per tutto, ci sono dei pro e dei contro, tutto sta a cosa vuole fare lo scrittore e qual è la sua idea di pubblicazione.


Voi cosa ne pensate? :)

Altri post utili:
Indice Discussioni Criccose

Stefania

venerdì 18 luglio 2014

Il Rifiuto delle Case Editrici

E' tosta... a volte è proprio tosta crede fino in fondo al nostro lavoro e, se siamo fortunati, ci arriva una e.mail di rifiuto dalla casa editrice, in altri casi il nulla più totale.
Dopo vari rifiuti è normale essere assaliti dallo sconforto e questo ci può portare a:
- riprendere in mano la storia arrivando anche a stravolgerla
- mette il manoscritto in un cassetto
- nel peggiore dei casi si decide proprio di abbandonare la scrittura (cosa sbagliata perchè si scrive per il piacere di farlo e non  per mirare unicamente a una pubblicazione)

Non sempre i lavori vengono rifiutati perchè non sono bei lavori, ci sono tanti fattori da considerare:
- se il manoscritto è adeguato al genere che propone la casa editrice (ad esempio inviamo un romanzo fantasy, ma questo genere ha tante sfaccettature e può succedere che la C.E. in questione predilige più un Epic Fantasy invece che un Urban Fantasy)
- se la persona che in quel momento legge la storia viene convinta o è un amante del genere (ciò riguarda più che altro le Big dato che si avvalgono di più persone per visionare i manoscritti)
- se il manoscritto si presenta da solo o viene proposto da degli Agenti Letterari (anche in questo caso si parla più che altro delle Big)
- se il tipo di storia che presentiamo in quel momento è una tematica ricercata (ad esempio c'è stato il boom delle storie di vampiri e in questo caso dipende se la C.E. fa una scelta più commerciale oppure ha altri metodi di valutazione)
- se la storia è troppo lunga, quindi l'editore non se la sente di investire sul progetto perchè ciò porterebbe a un'onerosa spesa per la stampa (in questo caso parliamo più di case editrici free)

Insomma ci sono veramente tanti fattori, proprio perchè le case editrici sono tutte diverse e ognuna ha una sua ideologia e un suo metodo di scelta.
Per tirarci un pò su di morale ricordo che grandi scrittori sono stati rifiutati tante volte come
King che per il romanzo Carrie ha ricevuto ben 30 rifiuti, oppure la Rowling che se non sbaglio dagli 8 ai 12 rifiuti...

Quindi non bisogna scoraggiarsi, in questi casi o si continua  imperterriti a inviare il lavoro ad altre case editrici, o si decide di affidarsi ad un' Agenzia Letteraria, oppure si prende la via del Self Publishing o, ancora, si può mettere un attimo da parte il lavoro riproponendolo in futuro, ma la cosa importante è credere sempre in ciò che scriviamo e non smettere di coltivare la nostra passione per un pò di sconforto :)

Voi come reagite al rifiuto delle case editrici?

Altri post che possono essere utili:
L'autocorrezione
I concorsi letterari
Troppo corto - Troppo lungo
La scelta della casa editrice!
Presentazione del libro degli esordienti: il tour delle Case Editrici
Il self publishing
Ho finito di scrivere il mio racconto/romanzo e ora?

Stefania

giovedì 10 luglio 2014

L'autocorrezione

Rieccomi dopo un periodo complicato e stressante.

Oggi vorrei trattare di un argomento che in genere è sempre una seccatura per uno scrittore, ovvero l'autocorrezione.
Dopo mesi e mesi tra blocco dello scrittore, momenti di sfrenata  ispirazione, personaggi che sfuggono dal nostro controllo  stravolgendo la scaletta della trama, ore di sonno perse vicino al monitor del pc con ogni genere di bevanda per tenerci svegli... ecco che arriva il momento fatidico in cui scriviamo l'ultima parola con un bel punto, provando emozioni contrastanti che vanno dall'euforia alla tristezza.
Il giorno dopo riguardiamo il nostro lavoro con estrema soddisfazione ed è in quel momento che arriva "la botta in testa": è il momento dell'autocorrezione.

Tale pratica può durare da poche settimane a mesi. Il problema è che potremo leggere il lavoro 10, 100, 1000 volte, ma troveremo sempre qualcosa che non va bene, arrivando anche a modificare parti della storia. Si rischia di non trovare una fine e si continua a leggere fin quando non si ci stanca e si molla il manoscritto in un cassetto.

In genere mi impongo un limite che va dalle 3 alle, massimo, 5 letture anche perchè inizio ad odiare i personaggi e la storia XD. Dopo l'autocorrezione affido il lavoro a una persona fidata e amante della lettura che pazientemente segna eventuali errori che mi sono sfuggiti (<3)

Consiglio a chi inizia a fare la prima autocorrezione del suo lavoro o alle persone che ci perdono parecchio tempo:
1- datevi un limite di letture
2- passate il lavoro a 1 o 2 persone fidate che segnalano errori e danno consigli  sulla trama (è sempre meglio avere un parere esterno anche su questo)

E voi? Qual è il vostro approccio quando arrivate al momento dell'autocorrezione?

Alti post utili:
I concorsi letterari
Ho finito di scrivere il mio racconto/romanzo e ora?
Presentazione del libro degli esordienti: il tour delle Case Editrici
Il Self Publishing
La scelta della casa editrice!
Troppo corto - Troppo lungo

Stefania


giovedì 7 novembre 2013

Ho finito di scrivere il mio racconto/romanzo e ora?

Finiamo di scrivere il nostro lavoro e siamo pronti a inviarlo alle case editrici, anzi ci siamo già segnati una ventina e più di nomi di papabili CE da inviare il manoscritto sia per via cartacea che per e.mail.
Quando stiamo per compiere questo passo siamo tutti esaltati e pieni di speranze, ma alt!
Dobbiamo tutelarci perchè fidarci è bene, non fidarci è meglio.
Un  editore, una persona a noi vicina, qualsiasi individuo può appropriarsi della nostra opera e spacciarla per sua.
Quindi dopo aver fatto l'autocorrezione e prima di far sballottolare il manoscritto tra CE o agenzie letterarie varie, dobbiamo certificare che l'opera è farina del nostro sacco. Come?
Due sono i modi:
1- iscrivere l'opera alla Siae
Qui sono le noti dolenti perchè oltre la seccatura burocratica tra le scartoffie c'è una sommetta non indifferente da pagare. Tariffe per la deposizione delle opere.

2- (metodo che uso) autoinviarsi per raccomandata l'opera.
Metodo semplice, facile, veloce ed economico per assicurarsi  i diritti del nostro lavoro. Una volta arrivato il pacco lo dovrete custodire gelosamente, insieme alla ricevuta ovviamente, nel vostro cassetto. E lì deve rimanere senza aprirlo.

Voi come vi comportate in merito? Ci sono altri metodi che usate? :)

Altri post che potrebbero interessarvi:
Il Self Publishing
La scelta della casa editrice!

Stefania