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giovedì 4 febbraio 2016

Blog Tour: Nella Tela del Tempo di Barbara Nalin - 2° Tappa


I cavalieri di Malta. La leggenda dietro la storia

“Nella Tela del Tempo” è popolato cavalieri che superano le barriere del tempo. Sono i Cavalieri di

Malta: coraggiosi, valorosi e leali verso i loro ideali e le donne che amano.

L'Ordine dei Cavalieri di Malta è esistito davvero: la loro storia ha attraversato il tempo e lo spazio,

piena di fascino. Molti ordini di cavalieri sono stati protagonisti della storia: quello, forse, più

longevo è proprio l'Ordine dei Cavalieri di Malta.

Torniamo indietro di 900 anni circa, al tempo della Prima Crociata.

Siamo a Gerusalemme, in un antico ospedale controllato da un gruppo di monaci. Qui, la guerra non

esiste: in questo ospedale viene curato chiunque, Crociato o Musulmano. La fama dei monaci

cresce, finché gli Ospedalieri (questo è il nome con cui sono conosciuti) non vengono ufficializzati

come nuovo Ordine religioso.

L'Ordine predica castità, povertà e obbedienza. Ma la sola carità, al tempo delle Crociate, non è più

sufficiente: servono le spade! Così nascono i primi cavalieri dell'Ordine: indossano armature e

Monaci guerrieri, in altre parole.

Sono i Cavalieri di Malta: chiunque può farne parte, purché aderisca ai principi di carità cristiana (e

"Tuitio Fidei et Obsequium Pauperum" che significa: difesa della fede e servizio ai poveri.

Le attività principali sono sempre la difesa della fede e la cura dei malati: la leggenda vuole che i

pazienti fossero trattati quasi da “principi”, con pasti serviti su piatti d'argento!

È così che i Cavalieri di Malta sono definiti dagli arabi. Nel nemico scatenano odio e soggezione:

sono forti, coraggiosi e combattono con furia.

CAVALIERI ERRANTI

Dalla Palestina, i Cavalieri viaggiano in mare, per difendere la Chiesa Cattolica lì dove ce n'è

bisogno. Arrivano a Cipro, poi conquistano Rodi. Affrontano i Saraceni in battaglie epiche, come la

pesantissima sconfitta inflitta a Maometto II. Poi, però, sono costretti a fuggire il 25 dicembre del

1522 davanti allo sterminato esercito turco.

Così, il mare è di nuovo davanti a loro.

È l'Imperatore Carlo V ad assegnare ai Cavalieri, da sette anni senza patria, l'Isola di Malta. Ed è

proprio qui che la storia finisce e inizia la leggenda. È qui che avviene la più famosa battaglia,

quella che apre ai Cavalieri di Malta le porte dell'Olimpo degli eroi.

Il cuore di Malta, Forte Sant'Angelo, è assediato da quarantamila soldati turchi.

Dentro il forte ci sono il Gran Maestro Jean de La Vallette e i suoi 600 uomini.

Nonostante la disparità di numeri, i Cavalieri di Malta avranno la meglio: i Turchi dovranno ritirarsi

e Malta inizierà il suo periodo di splendore.

La Valletta, dal nome del condottiero che col suo coraggio ha salvato l'isola, diventerà la Capitale.

Cavalieri coraggiosi, monaci impavidi, ma anche pirati e alchimisti: sono tante le leggende che si

sono sviluppate attorno ai Cavalieri di Malta. Che rapporto avevano con i Templari? Sono domande

alle quale è impossibile dare risposta.

L'ultima storia legata all'ordine, riguarda un giovane artista in fuga per aver commesso un omicidio.

Il giovane trovò a Malta e nell'ordine, un rifugio. Dipinse due capolavori in questo periodo: la

Decapitazione di San Giovanni e un San Girolamo. Morirà due anni dopo in circostanze misteriose.

Il suo nome era Michelangelo Merisi, in arte Caravaggio.

Da qualche parte, ancora oggi, l'Ordine è vivo.


Se siete rimasti colpiti dalla storia dell'Ordine dei Cavalieri di Malta, non vi resta che leggere “Nella 

Tela del Tempo”: cavalieri forti e affascinanti vi aspettano!

PER VINCERE UNA COPIA CARTACEA, PARTECIPA AL GIVEAWAY, BASTA QUALCHE LIKE!


TITOLO: Nella tela del tempo

GENERE: Fantasy/Romance

FORMATO: cartaceo / ebook

LINK D'ACQUISTO: Amazon

AUTORE: Barbara Nalin

PAGINE: 314

BOOKTRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=510nc-BKMvg

PAGINA FACEBOOK: https://www.facebook.com/Nella-tela-del-tempo-647834318614716/


TRAMA: Malta, Isola di Comino, Fabrizio Dalle Tele e sua moglie Velata discutono animatamente in seguito all'arrivo di un gruppo di persone il cui destino è profondamente connesso alla storia della loro famiglia e in particolare al rapporto che da decenni li unisce. Los Angeles, redazione della rivista Magic in Action, Melita Dalle Tele, giovane e talentuosa fotografa, riceve dalla direttrice del giornale l’incarico di recarsi a Malta per raccogliere le prove fotografiche di un mistero custodito nel Ta' Kola, il mulino di proprietà della famiglia. Non è facile per lei tornare nel luogo che ha lasciato poco più che adolescente, animata dalla passione per la macchina fotografica e dalla volontà di fuggire da un passato problematico e doloroso. Inizia così un viaggio alla scoperta di segreti sepolti nel tempo, legati alle vicende dei Cavalieri di Malta. In un’isola la cui storia ha segnato la cultura occidentale si svolgono le avventure della famiglia Dalle Tele, tra amori che sfidano i secoli e intrighi che lasciano il lettore con il fiato sospeso fino all'ultima pagina.



Ecco il calendario ufficiale del Blog Tour, mi raccomando seguite le tappe e commentate!

1)  2 febbraio – Presentazione blog tour Nella Tela del Tempo di Barbara Nalin
(www.flavoriauniverse.com)

2)  4 febbraio – I cavalieri di Malta. La leggenda dietro la storia
(www.stefaniasiano.blogspot.com)

3)  9 febbraio – Amori eterni: le coppie del romanzo (www.letazzinediyoko.it)

4)  11 febbraio – Intervista all'autrice (www.lafenicebook.com)

5)  16 febbraio – Presentazione del booktrailer con brano del romanzo
(www.sognandotralerighe.blogspot.it/)

6)  18 febbraio – Dream Cast del romanzo: chi potrebbe interpretare i personaggi e perchè?
(www.romance-e-non-solo.blogspot.com/)

7)  23 febbraio – Citazioni dal romanzo con immagini
(www.leggerecomevolaresenzali.altervista.org/)

8)  25 febbraio – Estrazione vincitore (www.flavoriauniverse.com)


lunedì 21 dicembre 2015

Blogtour Chariza. Il soffio del vento - Personaggi


Sono felice di partecipare al blogtour di Chiariza. Il soffio del vento di Francesca Angelinelli, autrice che apprezzo tantissimo per le sue opere fantasy di stampo orientale. Ho il piacere di presentare la tappa dei personaggi, ma prima di ciò vi lascio a qualche informazione sul libro. 

Titolo: Chariza. Il soffio del vento
Autore: Francesca Angelinelli

Editore: Youcanprint
Link acquisto: Amazon in offerta l'ebook a 0,99€ fino al 29/02/2016


Sinossi: Bisognerà attendere ancora un po’ per leggere il fantasy ricco di mistero e suspense


“Chariza. Il soffio del vento” di Francesca Angelinelli. L’uscita del libro è prevista per dicembre 2015 e raccoglie in un’unica edizione i romanzi “Chariza, il soffio del vento” e “Chariza, il Drago Bianco”. Con una nuova e accattivante copertina i lettori saranno attirati come da una calamita in quest’avventura tra guerrieri, demoni, cortigiane e sovrani per le vie di un impero antico. Il nemico intesse il suo oscuro progetto senza mostrarsi: vuole mettere in pericolo il Drago d’Oro, la sua discendenza e la pace nel Regno. Il compito di proteggere Suzume, unica speranza per il futuro del Regno, è affidato a Chariza. Lei è la combattente più valorosa che esista, ma è marchiata dal peccato, poiché è anche una traditrice e un’assassina; la maledizione della Dea Sole, la spinge a desiderare ciò che è prezioso. Riuscirà la migliore guerriera a salvare l’Alleanza? Sarà in grado di affrontare il proprio passato, rompere la maledizione che incombe su di sé e proteggere Suzume dal nemico? Questo fantasy orientale di Francesca Angelinelli, che fa parte della serie Ryukoku Monogatari, vi lascerà piacevolmente stupidi dai colpi di scena e dalla magnifica ambientazione. Disponibile sia in versione ebook che in edizione cartacea “Chariza. Il soffio del vento” di Francesca Angelinelli sarà acquistabile da dicembre sui maggiori book store online e ordinabile nelle librerie convenzionare con Youcanprint.

Biografia: Dopo aver frequentato corsi di scrittura creativa e essersi dedicata alla stesura di racconti, Francesca Angelinelli esordisce nel 2007 con i primi due romanzi di una serie fantasy orientale, Chariza. Il soffio del vento e Chariza. Il drago bianco, editi da Runde Taarn Edizioni. Sempre per Runde Taarn Edizioni nel 2009 pubblica il fantasy eroico Valaeria, ispirato al mondo della Roma tardo-antica.
Nel 2009 pubblica anche il paranormal romance Werewolf per Linee Infinite Edizioni. Il 2010 è l’anno del suo ritorno al fantasy orientale con la raccolta Racconti di viaggio del monaco Kyoshi, vincitrice della seconda edizione del Premio di Narrativa Fantastica – Altri Mondi e edita da Montag Editore, e con la pubblicazione del primo volume della Serie delle Cucitrici, Kizu no Kuma. La cicatrice dell'orso, per i tipi di Casini Editore, primo volume del progetto Ryukoku Monogatari. Negli anni alcuni racconti brevi sono pubblicati in riviste e antologie e dal 2013 decide di passare al selfpublishing, prediligendo il formato dell’ebook e rilanciando così la serie Ryukoku Monogatari dedicata al fantasy orientale con la nuova edizione, in un unico volume, del romanzo che l’ha lanciata, Chariza. Il soffio del vento.



TAPPA PERSONAGGI

Per alcuni autori parlare dei propri personaggi è una cosa semplice, per me invece è sempre stato piuttosto complicato.

Alla domanda “come nasce Chariza?”, che spesso mi rivolgevano i lettori durante le presentazioni
della prima edizione (2007), ho sempre faticato a dare una risposta che mi soddisfacesse. Perché i miei personaggi, alcuni personaggi, in genere arrivano prima della trama e si portano dietro già una loro vita, un passato, una storia.

Chariza è uno di questi personaggi. Uno di quelli che una mattina ti ritrovi sulla porta, con la sua sacca puzzolente sulle spalle, e che, se non sei abbastanza veloce a richiuderla quella porta, ti ritrovi comodamente sistemato in casa come se nulla fosse.

Chariza è arrivata nella mia vita nell’ormai lontano 2003 ed era già “adulta”. Non mi sono mai messa a tavolino a pensare “ecco, deve esser così e fare cosà”, di tutte le mie manie di pianificazione e progettazione di una storia Chariza se n’è sempre altamente fregata. Lei aveva il suo passato e ha gentilmente deciso di condividerlo con me, raccontandomi della sua vita, prima ancora che delle vicende che sono narrate nel romanzo.

Chariza ha un passato, dicevo. Quando l’ho incontrata la prima volta aveva già più di trent’anni suonati (e io ero di una decina d’anni più giovane di lei) e ne aveva già viste di tutti i colori. Mi disse della sua infanzia al monte Heisei, poco a dirla tutta, e dovetti cavarle con le pinze anche qualche dettaglio riguardante la sua maledizione. Cose del tipo: come, quando e perché sei stata maldetta dalla dea Sole? E poi: maledizione di avidità?

Ok, la maledizione di avidità la capivo fin troppo bene. Ero in bolletta totale, in quel periodo tra l’università e un lavoro che non arriva, quando non sei né carne né pesce e il portafogli piange, mentre dentro di te grida il demone dell’indipendenza, anche economica.

Quindi, dicevamo, lei è arrivata nella mia vita e ha iniziato a raccontarmi i fatti suoi e del suo mondo, che adoravo. E così, scrivi oggi e scrivi domani, prendi appunti su “quella volta in cui…” e rielabora “eravamo nel bel mezzo di…”, mi ritrovai ad avere per le mani un bel numero di racconti. Non sapevo ancora che erano fantasy orientali, oddio, io volevo scrivere “quella roba lì”, volevo scrivere tutte quelle storie che non potevo leggere perché in Italia non arrivavano, ma non gli avevo appiccicato un’etichetta. Erano solo storie che appagavano il mio bisogno e che raccontavano di un personaggio che era, almeno per me, più vivo che mai. Quelle storie sono ora in parte confluite in un’antologia (Le avventure di Chariza) e in parte confido che un giorno Chariza si decida a darmi i particolari di quella parte della sua vita che ha vissuto oltre i confini dello Si-hai-pai per farne una serie di tre romanzi brevi.

Ci volle del tempo, però, prima che Chariza mi dicesse come stavano veramente le cose. Cioè, della faccenda con Yoshio Ryokin mi parlò subito (Il Drago Rosso. Le avventure di Chariza), ma di quell’altra storia… mmmh, impiegò veramente tanti mesi prima di sbottonarsi.

Andò un po’ così: eravamo ormai nel corso della stesura del romanzo Chariza. Il soffio del vento e Chariza mi stava dicendo di come fosse diventata la guardia del corpo del principe Suzume. Non che fosse una grande amante dei bambini, ma il destino, le vicende dell’impero e una spintarella da parte di Midori, il Drago Verde, l’avevano incastrata in quella situazione. Fu allora che mi parlò per la prima volta di come aveva conosciuto quello che sarebbe diventato il compagno di viaggio suo e di Suzume, durante tutta la vicenda narrata nel romanzo: Yukai Kurashi.

Ho sempre amato il feudo dei Kurashi, nella prefettura di Sakuramori, da cui si vede il vulcano con le pendici ricoperte di alberi di ciliegio. E ho sempre trovato la famiglia che lo governa particolarmente detestabile. Ho salvato pochi rappresentati della famiglia Kurashi, nel tempo: Yukai, una giovane ragazza che mi ha anch’essa raccontato le sue vicende (prossimamente…?) e pochi altri. Ma questo era prima, appunto. Prima che Chariza mi raccontasse come erano andate veramente le cose.

Yukai è… Yukai.

Se mi è difficile parlare di Chariza, parlare di Yukai è quasi un’impresa insormontabile.


Ho capito perché Chariza fosse così insofferente alla sua presenza trenta secondi dopo essermelo trovato davanti. Sono sempre stati come il giorno e la notte. Ho sempre considerato Yukai come l’anima della festa. Sapete il classico tipo di cui tutti cercano l’amicizia perché sa come divertirsi? Ecco, Yukai si presentava così. E, beh, diciamo che nel vocabolario di Chariza la parola divertirsi era stata quasi abolita. Quando hai dentro di te una vocina che ti spinge a desiderare tutto quello che è raro e prezioso e devi cercare di controllarla, diciamo che perdere la testa e il controllo non fa proprio parte delle tue priorità.

Yukai, però, era anche altro. Soprattutto aveva una famiglia ingombrate. Ma ci è voluto del tempo per arrivarci.

Il problema con i personaggi dello Si-hai-pai è che è gente che tende a non aprirsi. Cioè, magari ti fanno mille sorrisi, ma non è che ti raccontino tutto fino in fondo. Fa parte della loro natura, della loro cultura. Non ci si può far nulla. Ma a volte può essere frustrante.

Yukai aveva tanti motivi per non raccontarmi i fatti suoi. Era un soldato, imparentato con l’Imperatore (sono lontani cugini), nel bel mezzo di una missione per certi versi scomoda. Però, accidenti, sono l’autrice, gradirei un po’ di collaborazione!

Per fortuna c’era Suzume! Io non amo particolarmente i bambini (no, non come Chariza, lei in realtà
ci sta benissimo con i bambini, io invece non li tollero proprio), ma devo ammettere che scrivere di Suzume era una festa, specie se paragonato agli altri due. Suzume è sempre stato un bambino posato. Vero è che da quando è nato è sempre stato sottoposto a una rigida disciplina che lo preparasse al ruolo di Imperatore che, come unico erede di Yoshio, prima o poi gli sarebbe spettato. Però altri si sarebbero ribellati, avrebbero fatto il diavolo a quattro. Suzume invece ha sempre, stoicamente e in modo piuttosto maturo per la sua età, sopportato ogni difficoltà e ogni prova cui veniva posto davanti. Massimo rispetto per Suzume, perché, davvero, io sarei scappata dalle lezioni di galateo di Kibishi e, in questo, sono sempre stata perfettamente d’accordo con Chariza.

A volte, in anni addietro sempre, mi è stato chiesto se Chariza fosse un mio alte-ego o quanto ci fosse di me in Chariza. In realtà, poco o nulla (poca simpatia per i bambini e scarsa sopportazione per le cose estremamente noiose a parte). Diciamo che l’ho sempre vissuta come un’amica con cui vado d’accordo, ma non come un riflesso di me. Ci sono un sacco di cose in Chariza che detesto e, diciamoci la verità, lei non è brilli proprio per la sua simpatia. Se dovessi scegliere chi essere tra i personaggi dello Si-hai-pai avrei due scelte: La dea Sole, perché fa e disfa le cose come vuole, ma non la si vede quasi mai, oppure, rimanendo nell’ambito del romanzo di Chariza, Midori, il Drago Verde, che briga e macchineggia per cercare di dirigere gli eventi. Ma io non sarei mai stata Chariza, ci vuole del coraggio per essere Chariza. Ho sempre pensato che un’altra, nella sua situazione, si sarebbe buttata sulla prima spada disponibile. Lei invece no, avrebbe potuto, ma non l’ha fatto. Avrebbe dovuto? Ho sempre pensato di no, perché è stata portata alla maledizione e non l’ha cercata di sua volontà. Però l’ha affrontata, sempre. E in questo e in molte altre cose, l’ho ammirata, molto.


Seguite le altre tappe del blogtour!




Blogtour Chariza. Il soffio del vento

Durata blogtour
Le tappe saranno online nella settimana dal 14 al 22 dicembre. Tuttavia vi daremo tempo per partecipare fino al 6 gennaio compreso. Le partecipazioni dal 7 gennaio 00.01 non saranno prese in considerazione.

Date
Devilishly Stylish - 14 dicembre - Estratto
L'angolino di Ale - 16 dicembre – Intervista a Chariza
The Bibliophile Girl - 18 dicembre - I Draghi dello Si-hai-pai
Cricche mentali di un'aspirante scrittrice - 21 dicembre – I personaggi
Le tazzine di Yoko - 22 dicembre - Ambientazione, cultura e usanze orientali

                                                           Regolamento
A blogtour finito faremo un elenco di tutti i partecipanti e assegneremo loro un numero, da 1 andando avanti progressivamente. Questo servirà per l'estrazione casuale tramite il sito random.org.
Cosa dovete fare per partecipare?
        diventare lettori fissi dei blog partecipanti;
        mettere un like alla pagina facebook dell'autrice Francesca Angelinelli;
        commentare tutte le tappe

Premi
1° posto: cartaceo “Chariza. Il soffio del vento” + ebook “Le avventure di Chariza
2° posto: ebook “Chariza. Il soffio del vento
3° posto: ebook “Le avventure di Chariza

Vincitori
Ci saranno tre vincitori, che si porteranno a casa i premi sopracitati. Una volta estratti tramite il sito Random.org controlleremo che abbiano rispettato tutte le semplici regole. Dopodiché l'autrice li contatterà per accordarsi per l'invio del cartaceo o ebook.
I vincitori saranno comunicati sul blog The Bibliophile Girl in data 8 gennaio.

NB. per l'invio del cartaceo sarà necessario fornire all'autrice un indirizzo. Pertanto si astenga dal partecipare chi non vuole fornirlo.

sabato 10 ottobre 2015

Nativi Digitali ON - Blogtour 10 OTTOBRE POST DI NATIVI DIGITALI


Come funziona Nativi Digitali on BlogTour? Niente di complicato: 10 ebook della casa editrice “faranno un giro” in 15 blog ospiti, attraverso contenuti originali e inediti curati dagli autori. E non finisce qua: gli ebook partecipanti saranno in offerta a -50% dall’1 al 15 ottobre, per tutta la durata del BlogTour, sul  sito Nativi Digitali e tutti gli altri store di ebook! Insomma, contenuti gratuiti ed ebook scontati per tutti i gusti: che ne dici?






Anni '90 – Diventati ignoranti guardando Sarabanda con Enrico Papi

“Spin-off” dell'ebook “Anni '90 – Dagli 883 a Carmageddon”, in offerta a -50% fino al 15/10/2015!

Prima di Twitter, dei reality, dei programmi di cucina, la televisione italiana era il regno incontrastato del varietà e dei giochi quiz. Urge però una distinzione tra i quiz “seri”, quelli con Mike Bongiorno per capirci, altri un po' meno, come quelli con Gerry Scotti, e alcuni dichiaratamente trash e demenziali; Tra questi, il numero uno era senz'altro Sarabanda.Secondo il format e le intenzioni originali, si trattava di un telequiz basato sulla musica, quindi “giovane” e “informale”... poi, col tempo, forse per necessità di alzare lo share o per differenziarsi da altri programmi simili, Sarabanda iniziò a virare prepotentemente sulla comicità nonsense, i personaggi assurdi e le battute di cattivo gusto. Come mai? Beh, la risposta a tutto ciò c'è, ed è un nome: Enrico Papi. Diventato famoso come paparazzi dei vip,  il Papi nazionale troverà la realizzazione del suo narcisismo demenziale proprio in Sarabanda: difficilmente qualcuno si ricorda più delle modalità dei giochi, a parte il famigerato “7 e 30”, ma più o meno tutti rimembriamo le esultanze allucinate del presentatori o i suoi “MOOSECA!”. E poi, beh... i personaggi.
Sì, personaggi, non concorrenti, il termine è molto più appropriato vista la credibilità (o meglio, la
mancanza di qualsiasi forma di credibilità) degli stessi e dell'intera onestà intellettuale del format, che di fatto consisteva in un'alternanza di soggetti umani (il tamarro, l'intellettuale, il nerd, addirittura la cieca...) dalle pettinature angoscianti che rimanevano campioni per qualche decina di puntate, abbastanza da far affezionare il pubblico ma non tanto da stufare. Immancabili i siparietti tra queste amene figure e Enrico Papi, che raggiungevano l'apice durante le puntate speciali, trasmesse in orario serale.

Lanciato nel 1997, ai tempi d'oro di Mediaset e del pessimo gusto, Sarabanda chiude i battenti nel 2004: la stravaganza del presentatore e dei personaggi, gli stessi elementi che lo avevano portato al successo, non vanno più di moda, e il pubblico del varietà preserale preferisce altri modi per far riposare i propri neuroni, come il gioco dei pacchi. Tuttavia, le vette del trash raggiunte dal programma restano in un modo nell'altro nella memoria e, forse, nei cuori di una generazione, come testimonia il successo della pagina Facebook “Diventati ignoranti con Sarabanda di Enrico Papi”, da cui tra l'altro ho copiato il titolo dell'articolo. MOOSECA!

Scopri le altre tappe del tour
Evento su FB

martedì 5 maggio 2015

4° Tappa Blogtour "Alice from Wonderland" di Alessia Coppola

Siete pronti a scoprire qualcosa in più del mondo di Alessia Coppola? Continuate a leggere il post :)



Trama: Cosa accadrebbe se Alice varcasse la dimensione di Wonderland?

Quanto labile diverrebbe il confine tra lucidità e follia?

Una strega, un sortilegio e un libro sono il principio di tutto.
Alice non è più la bambina sprovveduta che vagheggiava tra labirinti di carte. È una giovane innamorata, alla ricerca della propria identità. Per trovarla viaggerà nel tempo e oltre il tangibile.
Scrittori, scienziati, circensi e matti sono i suoi compagni in uno straordinario viaggio verso una meta impossibile.
Sottomondo non è mai stato così sopra. Che la magia abbia inizio, la tana del coniglio vi aspetta. 


Chi e cosa ha ispirato il romanzo 



"Alice è nata un po' per volere del fato, un po' perché non potevo farne a meno. Da quando a undici anni lessi nella biblioteca della scuola "Alice nel paese delle Meraviglie" , non seppi staccarmene. Una parte di me restò a Wonderland. Una parte di Alice rimase in me. Da allora ho sognato con lei mondi impossibili in cui tutto fosse possibile. Ho sempre pensato di scrivere una rivisitazione personale del libro di Carroll, ma mi mancava il coraggio. Temevo che l'idea potesse sembrare ambiziosa e pretenziosa. Alla fine, il destino mi ha guidato. Ho sempre assecondato i suoi segnali e sono felice di averlo fatto. Il Matto mi ha suggerito di scrivere Alice. Curioso, eh? La figura del Folle mi ha ossessionato per almeno tre anni. Così, per esorcizzare la sua presenza, ho deciso di collocarla in un romanzo in cui potesse avere ampio respiro. E in quale storia un matto poteva brillare, se non in Alice? Questo romanzo è nato per Alice, per ciò che rappresenta. E per il Cappellaio, per la follia che mi ha sempre condotto. Ero fortemente ispirata durante la stesura, dalla prima all'ultima pagina. Non ho seguito una scaletta, tutto è stato spontaneo. Era come se fossi guidata da qualcuno, o qualcosa. È spesso così nei miei romanzi, non sono io a scrivere. Questa volta è stata la mia Alice, quella che alberga nel mio cuore e che mi attende in un angolo dell'immaginazione, per giocare con lei e perdermi in labirinti di carte, a inseguire bianconigli e a parlare con i fiori. "

Il Cappellaio si è al momento assentato, che birichino, ma vi lascia una sua filastrocca:

Anime senza pesi,
tra due mondi sospesi,
galleggiamo come bolle
Realtà, illusione
in questo mondo folle.
che confusione!



IL TOUR:

1) Segnalazione con estratto - mercoledì 29 aprile;

2) Personaggi principali - venerdì 1 maggio;

3) Struttura dei capitoli - domenica 3 maggio;

4) Chi e cosa ha ispirato il romanzo -  martedì 5 maggio;

5) Camei. Alla scoperta degli ospiti d'eccezione di "Alice from Wonderland" - giovedì 7 maggio;  http://emozionidiunamusa.blogspot.it/

6) Ambientazioni - sabato 9 maggio;

7) Conosciamo Algar  - lunedì 11 maggio;

8) Perché Nikola Tesla? - mercoledì 13 maggio;

9) Le due "Alice" a confronto - venerdì 16 maggio;

10) La magia in Alice - domenica 17 maggio;

11) Intervista all'autrice - martedì 19 maggio;

12) Recensione dell'opera - giovedì 21 maggio;

13) Un tè con Alessia. Video Intervista all'autrice - sabato 23 maggio;

14) Svelata la colonna sonora del booktrailer - lunedì 25 maggio. Intervista alla cantante Alyce;  http://elisaswonderlandofbooks.blogspot.it/

15) Lancio del booktrailer - mercoledì 27 maggio;

16) Chi è in realtà il Cappellaio? Intervista al volto di Edmund - venerdì 29 maggio;

17) Estrazione del vincitore del blogtour che si aggiudicherà una copia autografata di "Alice from Wonderland" - lunedì 1 giugno.


Per partecipare al blogtour, dovrete seguire le seguenti regole:


- Condividere il post sui propri social e commentarlo;

- Iscriversi al blog ospitante e a quello dell'autrice Anima d'inchiostro -http://erelneah.blogspot.it/

-Iscriversi al gruppo di facebook "Alice from Wonderland"(https://www.facebook.com/groups/AlicefromWonderland/) ;

- Spuntare un like sulla pagina dell'autrice (https://www.facebook.com/alessiacoppla?fref=ts)
e del blog ospitante.

mercoledì 1 aprile 2015

BLOGTOUR “REGINE DEL DESTINO – IL RISVEGLIO” Dall’1 all’11 Aprile 2015

BLOGTOUR
“REGINE DEL DESTINO – IL RISVEGLIO”


CRICCHE MENTALI DI UN’ASPIRANTE SCRITTRICE: 1 Aprile
TAPPA 1: Estratto
Il partecipante lettore potrà commentare e dare l’adesione al tour (Nome e Mail).


***

ESTRATTO

«La leggendaria Camelot?» la interruppe Aura, e Maggie annuì, ma, con una smorfia buffa e un cenno stizzito della mano, le intimò di lasciarla parlare.
«E del suo re, Artù. Quando le forze del Male si impossessarono del Regno e condussero Artù vicino alla morte, le Regine portarono il suo corpo, ormai in fin di vita, al tempio di Avalon, dove avrebbe avuto luogo l'incantesimo che avrebbe salvato Camelot e tutti i suoi abitanti.
Le membra di Artù furono adagiate sull'altare, attorno al quale le Quattro Regine si prepararono a unire tutte le loro forze per poter congelare il Regno e il loro stesso re, con la promessa che, quando il mondo sarebbe stato pronto, sarebbero rinate più forti di quanto furono nella loro precedente vita, e avrebbero risvegliato il grande re affinché avesse potuto governare di nuovo sulle sue terre.
Quel momento è arrivato. Le Quattro Regine si sono risvegliate, o almeno lo hanno fatto i loro poteri... siamo noi, Lenore, Aura! Noi e Talise. E, assieme alle nostre coscienze, iniziano a uscire dall'oscurità anche quelle dei Cavalieri del Re, nostri fedeli compagni e alleati.»
A quelle ultime parole, Belinda cercò con una mano il braccio di Laurent, e lo strinse appena. Era quell'ultimo, dunque, il loro ruolo.
Nella grande biblioteca piombò nuovamente il silenzio. Adesso che tutti erano a conoscenza di quella che avrebbe dovuto essere la loro stessa storia, nessuno aveva più la possibilità di fingere che tutto ciò che fosse accaduto quella sera, non fosse accaduto per niente. Certo, si disse Aura, avrebbero comunque potuto far finta di nulla, ignorare l'invasione di quelle bizzarre creaturine che Maggie aveva chiamato Pixies e tutto ciò che la ragazza aveva raccontato loro, ma dubitava che sarebbero riusciti a farlo tanto facilmente. Era come quando ci si risveglia di soprassalto dopo aver fatto un brutto sogno: puoi cercare di non pensarci, ma un senso di angoscia ti perseguiterà per tutta la giornata. In quel caso, Aura aveva ragione di credere che quella storia l'avrebbe braccata per molto.



PROGRAMMA BLOGTOUR
CHRICCHE MENTALI DI UN’ASPIRANTE SCRITTRICE: 1 Aprile
TAPPA 1: Estratto
Il partecipante lettore potrà commentare e dare l’adesione al tour (Nome e Mail).

FANTASTICANDO SUI LIBRI: 2 Aprile
TAPPA 2: Dreamcast
Il partecipante lettore potrà commentare i prestavolti e proporne altri a loro volta, basandosi sulle descrizioni in didascalia.

LOTUS HEART: 4 Aprile
TAPPA 3: Playlist “Regine del Destino. Il Risveglio”
Il partecipante lettore potrà commentare le tracce della playlist, abbinate ad ogni personaggio principale del romanzo, e proporne delle proprie.

L’ESSENZIALE È INVISIBILE AGLI OCCHI: 6 Aprile
TAPPA 4: Intervista all’Autrice
Il partecipante lettore potrà commentare e porre le proprie domande all’Autrice, alle quali risponderà ad evento concluso.

LE PASSIONI DI BRULLY: 8 Aprile
TAPPA 5: Un Capitolo un Tarocco – 22 Lame per “Le Regine del Destino. Il Risveglio”.
Il partecipante lettore potrà commentare la tappa con le proprie curiosità.

BOOKS… WHAT ELSE?: 10 Aprile
TAPPA 6: Camelot e “Le Regine del Destino”, affinità e divergenze + Breve Estratto
Il partecipante lettore potrà commentare la tappa con le proprie curiosità.

COFFEE&BOOKS: 11 Aprile
TAPPA 7: “Le Regine del Destino. Il Risveglio” in vignetta + Brevi estratti
Il partecipante lettore potrà commentare i disegni con le proprie curiosità.




REGOLE DI PARTECIPAZIONE

-           Diventare lettori fissi dei blog partecipanti.
-           Commentare almeno cinque tappe su sette.


PREMI

I premio messo in palio per il Tour è una copia omaggio dell’ebook del romanzo “Le Regine del Destino – Il Risveglio”.

VINCITORE
Il vincitore sarà scelto dall’Autrice fra i partecipanti che avranno rispettato tutte le regole, tenendo conto dell’Utente più attivo e che, a loro giudizio, lascerà i migliori commenti. Il risultato sarà pubblicato sul blog della Casa Editrice: “Writing with Genesis Publishing”, il giorno successivo al termine dell’evento.
Il vincitore dovrà contattare la Casa Editrice al suo indirizzo email genesispublishing@live.com, per reclamizzare il premio.

giovedì 26 febbraio 2015

I servizi a pagamento dei blogger

Il blog ha poco più di un anno, ma solo da agosto ho iniziato a prendermene cura seriamente cercando di postare regolarmente, aprendo nuove rubriche che possano essere interessanti per i lettori e utili per gli scrittori e le case editrici. Mano, mano scrittori e lettori mi hanno contattata consigliandomi nuove rubriche o dandomi spunti per nuove discussioni (criccose), ma rimango meravigliata quando, sempre più frequentemente, autori chiedono se i miei servizi siano a pagamento.

Ribadisco a gran voce NO. Il blog Cricche mentali di un'aspirante scrittrice è un mio piccolo rifugio di discussioni letterarie ed è una piccola vetrina nel web che dà l'opportunità di un pò di visibilità agli scrittori. Per me ci deve essere collaborazione tra colleghi di penna, altrimenti siamo fritti per come è la situazione in Italia XD.



Ma perchè spesso mi fanno questa domanda?
Perchè ci sono blogger che prendono un compenso non solo per recensioni, ma anche per segnalazioni e interviste.
Ognuno è libero di fare quello che vuole e se uno scrittore vuole pagare il servizio di un blogger lo può fare benissimo. Non ho intenzione di fare la morale è semplicemente una riflessione quella che faccio, in particolar modo, riguardo alle recensioni che, a questo punto, mi chiedo quanto possano essere veritiere.
Se io, scrittore, pago un blogger per una recensione, non mi aspetto una critica da una stella e neanche un giudizio che arriva appena alla media o sbaglio?
Pago per un servizio che mi può far risaltare e non buttarmi giù.

Sembra una sciocchezza, ma soprattutto per gli autori che iniziano a pubblicare le loro opere (indipendentemente se self o con casa editrice) i blogger sono importanti per segnalazioni, interviste, blogtour, soprattutto per le recensioni e tanti di loro le fanno gratuitamente perchè è una passione. Ovviamente, a questo punto, un autore si può aspettare qualsiasi riscontro, sia negativo che positivo, ma sono dell'idea che un bravo blogger sappia come dosare le parole dando la sua opinione senza urtare o danneggiare in particolar modo un libro nel caso in cui si tratta di una critica negativa.

Voi cosa ne pensate dei servizi dei bloggers a pagamento? :)

altri post:
Indice Discussioni Criccose

Stefania